“Un tema di cui non si parla mai abbastanza, un impegno che ci accomuna”. Con queste parole il Presidente di Cassa Depositi e Prestiti e della Fondazione CDP, Giovanni Gorno Tempini, ha aperto l’evento “Insieme contro la violenza di genere”, organizzato dall’Associazione Donne Gruppo CDP in collaborazione con la Fondazione CDP.

“Occorre capire come ciascuno di noi possa fare di più, come singolo e come parte di un’istituzione, per riconoscere e contrastare la violenza di genere e sostenere chi ne è vittima”, ha aggiunto Gorno Tempini.

L’Amministratore Delegato Dario Scannapieco, nel suo messaggio ha sottolineato: “Come istituzione al servizio del Paese, abbiamo la responsabilità di dare un contributo su un tema così rilevante, promuovendo un ambiente di lavoro sicuro e una cultura fondata sul rispetto, sull’inclusione e sulla parità di genere”.

In occasione della Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, l’iniziativa ha offerto un momento di confronto con alcune delle associazioni che ogni giorno operano in prima linea per prevenire e contrastare il fenomeno. Sono intervenute Paola Aquaro, psicologa e membro del CDA dell’Osservatorio Nazionale Indipendente sugli Orfani Speciali; Virginia Ciaravolo, scrittrice, psicoterapeuta e criminologa, Presidente dell’Associazione Mai più violenza infinita Onlus; Giulia Minoli, Presidente di Fondazione Una nessuna centomila e Patrizia Schiarizza, Presidente de Il Giardino Segreto per gli orfani di femminicidio.

Le conclusioni sono state affidate a Francesca Sofia, Direttrice di Fondazione CDP, e Leonilde Vitolo, Presidente dell’Associazione Donne Gruppo CDP.

Le testimonianze dell’evento hanno ribadito un messaggio chiave: la violenza sulle donne non è un problema privato, ma una questione sociale che riguarda l’intera comunità. Riconoscerla e parlarne è il primo passo per spezzare il ciclo della violenza.

L’evento è stata anche l’occasione per presentare le iniziative in favore di orfani di femminicidio de “Il Giardino Segreto” sostenute dall’Associazione donne grazie al mercatino solidale di beni messi a disposizione lo scorso luglio dalla società LILIAN TRADING S.R.L. La prima iniziativa è il supporto alla formazione universitaria specialistica di una giovane donna, mentre la seconda sosterrà il percorso educativo di un bambino di due anni, rimasto orfano a soli sei mesi.

Particolare attenzione è stata dedicata al fenomeno della violenza online, che colpisce quasi una donna su due in Italia. Educare al linguaggio del rispetto, alla sicurezza digitale e ai modelli culturali che plasmano l’immaginario collettivo è oggi più che mai fondamentale: la violenza online non resta online, ma lascia cicatrici profonde nella vita reale.

Contrastare la violenza di genere è una responsabilità condivisa. Ogni voce che si alza rompe il silenzio e contribuisce al cambiamento.

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